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23/04/16

Tofu alla corsara


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Il tofu questo sconosciuto... almeno per me!
Finora era sempre rimasto sullo scaffale, ma le prime giornate calde mi hanno fatto venire voglia d'estate, di piatti semplici da fare, gustosi e veloci, e magari anche qualcosa di diverso dal solito.
Mi sono quindi decisa a provare il tofu con una ricetta tipicamente estiva, da gustare calda o fredda, con quel pizzico di esotico in più che regala la salsa di soia.
Spero piaccia a voi quanto piace a me!


DIFFICOLTA’ facile
TEMPO veloce
COSTO economico

INGREDIENTI PER DUE PERSONE

1 panetto di tofu da 250g
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
4 cucchiai salsa di soia
1 spicchio d’aglio
4 pomodori San Marzano
7/8 capperi sotto sale
una manciata di olive taggiasche denocciolate
un pizzico di origano
un pizzico di sale


PREPARAZIONE

Sciacquare velocemente il tofu e asciugarlo con cura con carta assorbente. Tagliarlo a cubetti di circa 1,5 cm di lato e metterlo a marinare con la salsa di soia.

Lavare, sbollentare, spellare e privare dei semi i pomodori, poi sfilettarli e metterli da parte cosparsi con appena un pizzico di sale fino affinché perdano un po’ della loro acqua di vegetazione.

In un padellino antiaderente (meglio sarebbe il wok) rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio d’oliva, poi eliminarlo.

Scolare i cubetti di tofu dalla marinata e farli saltare in padella per qualche minuto, poi scolare  il pomodoro e aggiungerlo al tofu assieme alle olive.

Sciacquare i capperi e strizzarli bene, poi aggiungerli al resto. 

Spadellare a fiamma media per qualche minuto e continuare la cottura a fiamma bassa finché il pomodoro è cotto, poi spegnere, aggiungere l’origano e mescolare bene.

Servire caldo o freddo (non da frigorifero).

BUON APPETITO!

10/10/15

La fagiolata

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In autunno la campagna è meravigliosa: con i suoi colori caldi dà vita ad uno spettacolo che spesso lascia a bocca aperta.

E l'atmosfera campestre richiama alla mente piatti rustici e semplici, con pochi ingredienti ma sostanziosi, come la fagiolata che vi propongo oggi, un piatto unico vegano che grazie ai legumi ci aiuta ad integrare la nostra alimentazione con buone proteine vegetali.

La preparazione è piuttosto lunga solo perché io utilizzo i legumi secchi, che necessitano di un lungo ammollo e di una lunga cottura prima di poter essere usati, ma come sempre c'è la scorciatoia per chi ha poco tempo e decide di utilizzare i fagioli già cotti.

Come per altri piatti, fra cui la zucca al forno con olive ed erbe aromatiche, anche per questa ricetta trovo molto pratica la misura a tazze anziché i grammi, lasciandovi la libertà di sceglierne la misura.

DIFFICOLTA' Facile
TEMPO Dipende...
COSTO Economico

INGREDIENTI per 4 persone

4 tazze di fagioli secchi (varietà a scelta)
2 tazze di passata di pomodoro
1 tazza di brodo vegetale
1/2 tazza di olio extra vergine d'oliva
4 fette di pane abbrustolito
sale
1/2 cipolla
una foglia di alloro
qualche ago di rosmarino

PREPARAZIONE

Se usate i fagioli secchi, metteteli in ammollo secchi per almeno 24 ore, cambiando un paio di volte l'acqua, poi cuoceteli in acqua leggermente salata con una foglia di alloro, finché si potranno infilzare con la forchetta, poi scolateli ed eliminate l'alloro.

Se invece usate i fagioli in barattolo, scolateli e sciacquateli per eliminare i residui del liquido di conservazione.

In una pentola dai bordi alti fate un soffritto con la cipolla tritata e l'olio d'oliva, poi aggiungete la passata di pomodoro, il brodo (se usate i fagioli precotti ne basta qualche cucchiaiata) il rosmarino ed i fagioli.

Cuocete a fuoco medio senza coperchio finché la salsa non si sarà addensata e i fagioli non saranno cotti. In caso di necessità, aggiungete poca acqua.

Mettete il pane abbrustolito sul piatto e versateci sopra la fagiolata. Fate riposare un paio di minuti e servite.

Cliccate QUI per altre ricette vegane!


26/09/15

Zucca al forno con olive ed erbe aromatiche

Come dare il benvenuto ufficiale all'autunno se non con un piatto a base di zucca?
E come nel mio stile, si tratta di una ricetta veloce, economica e facile, talmente facile che questa volta non vi servirà nemmeno la bilancia!

Le dosi della zucca al forno con olive ed erbe aromatiche infatti vanno calcolate a tazze, da the se il vostro appetito è piccino, da caffelatte se vi piace tanto tanto la zucca: a voi la scelta :o)

Anche per quanto riguarda il tipo di zucca da usare, massima libertà: so che ne esistono numerose varietà in tutte le nostre belle regioni italiane, sia commestibili che decorative... ecco al limite eviterei queste ultime per non finire all'ospedale, per il resto qualunque tipo di zucca edibile abbiate in casa, andrà bene per questo contorno.

DIFFICOLTA' facile
COSTO economica
TEMPO veloce

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 tazze di cubetti di zucca
mezza tazza scarsa di olio di oliva extra vergine
una tazza di olive taggiasche denocciolate
cinque o sei aghi di rosmarino (sembrano pochi ma non lo sono)
cinque o sei foglie medie di salvia
un rametto di timo
sale e pepe

PREPARAZIONE

Dopo aver sbucciato ed eliminato i semi dalla zucca, tagliatela a cubetti suppergiù di 2 cm di lato, misuratene una tazza a testa e metteteli in una pirofila abbastanza capiente da formare un unico strato senza sovrapporsi, così la cottura sarà più rapida, più uniforme ed eviterete che l'umidità dell'ortaggio ristagni e finisca per lessarlo.

Ora versate l'olio e mescolate bene con le mani per fare in modo che tutti i cubetti siano ben unti.

Sfogliate il timo e aggiungetelo assieme a rosmarino e salvia, seguiti dalle olive taggiasche denocciolate.

Infine aggiungete un pizzico di sale e una spolverata di pepe (se piace) e rimescolate bene il tutto con le mani.

Infornate a 180°C  nella parte media del forno, coperta con alluminio per i primi 5 minuti e scoperta per altri 10 minuti.

Trascorso il tempo previsto, assaggiate e valutate se prolungare la cottura ancora di qualche minuto: la zucca deve risultare morbida ma non sfatta.

Servire subito.

UN'IDEA IN PIU'

Se vi siete fatti prendere un po' la mano e avete esagerato con le quantità, potete usare la zucca al forno per preparare il ripieno dei tortelli, avendo cura di tritare bene le erbe aromatiche e le olive. 
Se non conoscete la ricetta, tenete d'occhio il blog perché prossimamente dedicherò un post a questo argomento!

Per altre gustose ricette autunnali, cliccate QUI!

22/09/15

Zuppa di cereali con orzo e farro


Eccoci, posso dire che siamo veramente alle soglie dell’autunno: domani 23 settembre infatti è il giorno dell’equinozio d’autunno, che ci trasporta - astronomicamente parlando - in questa stagione magica e malinconica in cui la natura si prepara al riposo invernale regalandoci colori, frutti e ortaggi meravigliosi. 

Ed è anche la stagione in cui cominciano a tornare sulle nostre tavole le zuppe, complici le prime serate freddine o di pioggia, in cui quassù al nord, dopo una giornata di lavoro si torna a casa col desiderio di un piatto caldo. 

Per alcuni preparare una zuppa è quasi un rituale che rilassa: si scelgono ogni volta gli ingredienti e le consistenze, si mette sul fuoco la pentola e si assapora già quello che si mangerà solo ascoltando il soave borbottio delle verdure che cuociono riempiendo la casa di profumo. 

Altri invece non sono così fortunati: chi combatte con turni di notte o orari impossibili, chi dopo il lavoro si deve occupare della nonna e poi scappare a casa e pensare ai figli, chi proprio in cucina non ci sa fare… insomma non sempre volere è potere, purtroppo. 

A questa esigenza naturalmente ha risposto da tempo l’industria con le zuppe pronte in barattolo, a lunghissssssssima conservazione, seguita poi da una serie di zuppe fresche, che troviamo nel banco frigo del supermercato, per approdare ai trendissimi take-away che propongono zuppe appena fatte, da portarsi a casa nel bicchierone di carta e scaldare (o da mangiare al volo per strada, che sa tanto di io lo facevo sempre a New York). 

Mentre facevo la spesa per il primo VEG HAUL del mio blog, mi è caduto l’occhio su una confezione accattivante e colorata, l’ultima rimasta, che prometteva una zuppa con verdure fresche e crostini croccanti: non ho potuto fare a meno di comprarla! 

L’ho provata per voi e ora potete scoprire cosa ne penso leggendo la product review. Se siete interessati anche alle recensioni degli altri prodotti, potete cliccare QUI.

SCHEDA PRODOTTO 

MARCHIO Bontà di Stagione - EuroVerde società agricola 

DESCRIZIONE zuppa ai cereali con orzo e farro 

INGREDIENTI 
acqua, verdure fresche 30% (carote, patate, sedano, zucchine, bietole da costa, cavolo verza, cipolle), cereali (orzo 7%, farro 5%), legumi 10% (piselli, lenticchie, fagioli dell’occhio), polpa di pomodoro, olio extravergine di oliva, sale, olio di oliva, basilico, prezzemolo, zucchero, rosmarino, salvia, timo. 

L'elenco riporta anche gli ingredienti dei crostini, confezionati a parte: farina di frumento, oli vegetali (palma, colza), sale, lievito naturale, zucchero. 

CANALE DI VENDITA discount/supermercato 

TIPOLOGIA banco frigo 

DURATA breve (acquistato a fine agosto, scadenza il 9 settembre) 

TABELLA NUTRIZIONALE 

CONFEZIONE vaschetta in plastica dentro a busta in carta plastificata 

PESO NETTO 640 g (2 porzioni) 

PREZZO MEDIO 2,80 

LA MIA PERSONALISSIMA VALUTAZIONE 

Anche stavolta ero prevenuta, lo ammetto: gli ultimi acquisti di zuppe pronte non sono finite nella spazzatura solo perché mi rifiuto di buttare il cibo, ma per trangugiarle ho dovuto fare uno sforzo sovrumano. 

Però la confezione prometteva bene: prodotta in Italia e con verdure fresche, accompagnata da crostini croccanti, packaging rustico quel tanto che basta da richiamare la campagna e la zuppa della nonna, ma con una strizzata d’occhio alla modernità grazie al sito su cui trovare i consigli dello chef per (cito) rendere ancora più buone le nostre zuppe e un sacco di altre informazioni. 
Per chi è curioso, il sito è www.bontadistagione.it ed è davvero simpatico e colorato. 

Aprendo la resistente busta in carta plastificata, la vaschetta interna si presenta bella robusta e le due porzioni sono sufficienti a riempire le due fondine che avete visto nella foto di apertura. 

Sorpresa delle sorprese, aprendo la confezione ho scoperto che all’interno, accanto alla busta con i crostini, sono contenute anche due bustine di Parmigiano Reggiano grattugiato, che secondo il rigido disciplinare, è preparato con l’uso di caglio animale e che quindi non ho aggiunto alla zuppa. 
Eppure prima di acquistarla ho girato e rigirato la confezione ma di formaggio non si parlava! 

Poco male, indipendentemente dalle mie scelte alimentari, si tratta sempre di un’eccellenza italiana e le bustine sigillate sono servite per arricchire il pranzo dei miei figli carnivori. Ma come sarebbe bello se il Consorzio del Parmigiano Reggiano studiasse un prodotto senza caglio animale (ne esistono già, basta un po’ di buona volontà in fondo), sempre che non l’abbiano già fatto: questa è una cosa che devo assolutamente approfondire! 

Per tornare alla zuppa di cereali con orzo e farro, si prepara in un lampo perché basta scaldarla in pentola e si può fare anche al microonde, e anche se la realtà non è così verdeggiante come appare nella foto della confezione, ho mangiato davvero una buona zuppa, che si avvicina moltissimo a quelle fatte in casa, gustosa e non troppo salata, con le verdure a pezzettoni che mantengono piuttosto bene il loro sapore originario. 

Con un costo di € 1,40 a porzione, il rapporto qualità prezzo è estremamente vantaggioso, oserei dire che non capisco come faccia a costare così poco (o le altre marche a costare così tanto, accidenti)  e mi ha incuriosita al punto che dopo aver scoperto dal loro sito le altre varietà di zuppe e piatti pronti, ho deciso che li proverò tutti, ad eccezione delle vellutate che contengono il formaggio… a meno che anche in questo caso non sia separato. 

Il voto che dò a questo prodotto è quindi un meritatissimo 9, che fa entrare di diritto la zuppa di cereali con orzo e farro fra i prodotti salvatempo che potrò acquistare e proporre alla famiglia di tanto in tanto senza sentirmi una madre snaturata. 

Come sempre chiudo sperando di aver stuzzicato la vostra curiosità e resto in attesa di conoscere la vostra opinione su questo prodotto!

Se questa recensione vi è sembrata utile, 
tenete d’occhio la sezione delle

12/09/15

Fusilli con zucchine e pecorino con caglio vegetale

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Ciao! Siamo quasi a metà settembre, ma la giornata di sole invita ancora a mangiare all'aperto ed a preparare qualcosa di leggero, veloce e fresco.

Oggi quindi vi propongo una ricetta facile facile, che d’estate dà il suo meglio ma che possiamo realizzare tutto l’anno visto che l’ingrediente principale è disponibile praticamente sempre (anche se su questo ci sarebbe da aprire un lungo discorso che però ci porterebbe troppo lontano): i fusilli con zucchine e pecorino con caglio vegetale.

Data l’estrema semplicità di questa ricetta ho esitato parecchio prima di pubblicarla, per timore di risultare banale.
Poi però mi sono ricordata del perché ho voluto creare questo blog: Love and Pea Soup è nato con lo scopo di raccontare e accompagnare il mio percorso verso una vita da vegetariana in una famiglia di onnivori, pertanto può - anzi deve - includere anche piatti che possano entrare non solo nelle cucine dei vegetariani, ma anche e soprattutto piatti che si possano cucinare per un pranzo di tutti i giorni senza bisogno di andare a cercare prodotti specifici ma semplicemente aprendo il frigorifero. 

Perchè secondo me mangiare vegetariano non vuol dire mangiare senza qualcosa bensì con qualcosa in più: la nostra fantasia che permette di creare piatti sani e gustosi adatti a tutti i palati.

La ricetta dei fusilli con zucchine e pecorino non è un piatto dalle grandi pretese ma soddisfa appieno questi requisiti, tanto che compariva sulla tavola di casa mia ben prima che io decidessi di diventare vegetariana e che tuttora ripropongo ai miei familiari, che lo gradiscono così com’è, in tutta la sua semplicità: in fondo si tratta di un buon piatto di pasta. 


DIFFICOLTA' facile 
COSTO economico 
TEMPO veloce


INGREDIENTI PER 4 PERSONE 

320 g di fusilli
4 zucchine piccole (hanno meno semi)
100 g pecorino fresco con caglio vegetale
uno spicchio d’aglio
sale
olio EVO
pepe bianco 


PREPARAZIONE 

Lavate e mondate le zucchine, asciugatele e tagliatele a rondelle sottili e il più possibile regolari per fare in modo che la cottura sia uniforme (io uso una mandolina). 

Fate scaldare quattro cucchiaiate di olio in una padella abbastanza grande da contenere in seguito anche la pasta e rosolate leggermente lo spicchio d’aglio.

Quando l'aglio avrà aromatizzato l'olio, eliminatelo e aggiungete le zucchine, salatele e fate cuocere a fuoco basso, senza coperchio e senza mescolare, per cinque minuti in modo che il sale faccia uscire l’acqua dalle zucchine permettendo di cuocerle ma senza lessarle. 

Nel frattempo mettere a bollire l’acqua e cuocere la pasta. 

Passati i cinque minuti, alzate la fiamma sotto alle zucchine e fatele asciugare bene spadellando di tanto in tanto per rosolarle senza che brucino. 

È importante non mescolare troppo perché le zucchine si spappolerebbero, mentre spadellandole riuscirete a mantenere le fettine ben rosolate e croccanti. 

Quando la pasta sarà cotta, scolatela e versatela nella padella, spadellando ancora per bene in modo da distribuire uniformemente il condimento. 

Impiattate e guarnite con una grattugiata di pecorino fresco con caglio vegetale e una spolverata di pepe bianco, meglio se macinato al momento. Servire subito. 

NOTA 

Il pecorino ottenuto con caglio vegetale purtroppo ha un costo a volte superiore a quello del pecorino con caglio animale, ma la quantità richiesta per questa ricetta è minima, pertanto il prezzo non va ad incidere eccessivamente sul costo complessivo del piatto.  

La motivazione della dose ridotta di formaggio è semplice: il caglio vegetale conferisce al pecorino un retrogusto amarognolo che deve essere ben bilanciato con gli altri sapori per risultare gradevole, quindi un quantitativo superiore andrebbe a coprire il gusto delicato delle zucchine. 

Se cercate altre ricette con le zucchine, cliccate QUI, mentre per altre idee per un primo sfizioso fate clic QUI.

BUON APPETITO!

09/09/15

Polpette vegetariane


Buongiorno! 
Alzi la mano chi non ha mai mangiato prima d'ora una polpetta! 
Mmmmm... non mi pare di vedere molte mani levate: di carne, di pesce, di verdura, al formaggio, tonde o schiacciate, in bianco o al sugo, prima o poi tutti nella vita hanno assaggiato una polpetta.

E dato che sono sempre alla ricerca di idee e risorse e novità per vegetariani e vegani, ricette sfiziose e prodotti pronti salvatempo, al terzo appuntamento con le product reviews del VEG HAUL Eurospin, dopo la bevanda alla soia con cacao e le cotolette vegetariane, è il turno proprio delle polpette vegetariane.

Andiamo a vedere un po' più nel dettaglio di cosa si tratta:

SCHEDA PRODOTTO

MARCHIO Fior di Natura

INGREDIENTI 
proteine di soia e frumento reidratate (74%), fecola di patate, cipolle, proteine d'uovo, olio di colza, aromi, sale, colorante (caramello), fibre di frumento, erbe e spezie, fibre di patate, destrosio, sciroppo di zucchero invertito, proteine idrolizzate di mais, cipolla in polvere, maltodestrine, acidificante (acido citrico), ferro, vitamina B12.

DESCRIZIONE Polpette vegetariane

CANALE DI VENDITA discount

TIPOLOGIA banco frigo

DURATA breve (acquistate a fine agosto, scadenza il 9 settembre) 

TABELLA NUTRIZIONALE 

CONFEZIONE vaschetta in plastica con anello in cartoncino

PESO NETTO 200 g (10 pezzi da 20 g) 

PREZZO MEDIO € 2,00

LA MIA PERSONALISSIMA VALUTAZIONE

Le polpette vegetariane che oggi ho provato per voi sono della stessa marca delle cotolette che ho recensito QUI e inevitabilmente le due reviews si assomiglieranno un po' dato che per molti aspetti i prodotti sono, per così dire, gemelli: packaging, confezione, modalità di preparazione sono identiche.

Anche in questo caso, dopo averle scaldate senza aggiungere nulla come indicato sulla confezione, ho notato che tendevano a bruciacchiarsi leggermente ed ho preferito aggiungere un filo d'olio d'oliva che mi ha permesso di scaldarle bene e uniformemente.

Il gusto è gradevole e la consistenza morbida ma compatta: con un contorno adeguato sono due belle porzioni. 

Per quanto riguarda invece le note dolenti, anche qui mancano le percentuali relative alle dosi raccomandate e si rischia di perdere l'anello di cartoncino con tutte le informazioni perché si sfila facilmente, ma la vaschetta è robusta e pratica e la preparazione facile facile, basta riscaldare in padella antiaderente (o quasi) ed il gioco è fatto.

Non so proprio dire se acquisterò ancora in futuro le polpette vegetariane, perché rimango sempre e comunque convinta che che i piatti pronti non siano la soluzione da mettere in tavola quotidianamente, anche se la praticità è innegabile ed il prezzo invitante, quindi il voto che assegno a questo prodotto è 7 soprattutto per merito del basso contenuto di grassi.

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05/09/15

Spätzle agli spinaci con caciotta e pepe


Quello che vi propongo oggi è un piatto regionale della tradizione gastronomica del Trentino Alto Adige ed è gustoso, veloce, economico e facile da realizzare: cosa posso divi di più? Provatelo!

La ricetta base degli SPÄTZLE AGLI SPINACI, detti anche gnocchetti tirolesi, è spiegata nei dettagli QUI e vedrete che è proprio semplice da fare. Vi ricapitolo comunque gli ingredienti e i passaggi principali della ricetta.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

400 g spinaci freschi (o l'equivalente surgelati)
200 g farina bianca
100 ml latte
1 uovo
sale

PER IL CONDIMENTO
200 g di caciotta con caglio microbico
pepe nero
olio di oliva

PROCEDIMENTO

Tagliate la caciotta a dadini piccoli e quanto più possibile regolari e tenetela da parte, coperta ma non in frigorifero. Per questa ricetta io ho usato la caciotta con caglio microbico che ho acquistato per il mio primo VEG HAUL perché la sua decisa salinità bilancia efficacemente la dolcezza degli spinaci.

Preparate gli spätzle lessando gli spinaci, tritandoli ed unendoli agli altri ingredienti come descritto QUI e cuoceteli in acqua leggermente salata mediante l'apposito utensile.

Appena salgono a galla, scolateli con il mestolo forato, conditeli con un filo d'olio, la caciotta e una bella spolverata di pepe nero macinato al momento.

Servite subito gli spätzle, accompagnati da qualche pezzetto di Schüttelbrot, il tipico pane croccante altoatesino che vi consiglio assolutamente di assaggiare e di portarvi a casa come souvenir gastronomico (anche questo lo trovate presentato nel VEG HAUL).

BUON APPETITO!

Cotolette vegetariane


Buongiorno! 

Torno da voi con una nuova PRODUCT REVIEW, per occuparmi dei prodotti dedicati a chi di tanto in tanto non disdegna di risparmiare un po’ di tempo in cucina e affidarsi alle aziende che producono piatti pronti. 

Oggi parliamo di cotolette, un alimento che di solito ci accompagna fin dall’infanzia e che resta sinonimo di pasto veloce, sfizioso e (purtroppo) calorico con le immancabili patatine fritte e la maionese, da concedersi di tanto in tanto per fare uno strappo alla regola. Beh, questo strappo ora se lo possono concedere anche i vegetariani! 

Anche questo prodotto fa parte di quelli del mio primo VEG HAUL di agosto 2015: se volete saperne di più andate a dare un’occhiatina al post.

SCHEDA PRODOTTO 

MARCHIO Cotolette vegetariane Fior di Natura 

INGREDIENTI 
Proteine di soia e frumento reidratate (63%), pangrattato (farina di frumento, sale e lievito), acqua, olio di soia, proteina di uovo, amido di mais, fibre di frumento, farina di grano, fecola di patate, sale, addensanti (gomma di guar, alginato di sodio), amido di frumento, destrosio, sciroppo invertito, malto destrina, proteine idrolizzate di mais, estratto di lievito, erbe e spezie, aglio n polvere, aromi, acidificante (acido citrico), ferro, vitamina B12. 
Nessuna indicazione circa l’origine degli ingredienti. 

DESCRIZIONE cotolette pronte 

CANALE DI VENDITA discount 

TIPOLOGIA banco frigo 

DURATA del prodotto sigillato: media (acquistato a fine agosto 2015, scadenza 8 settembre) 

TABELLA NUTRIZIONALE 
Mancano completamente le percentuali relative alle quantità giornaliere raccomandate.

CONFEZIONE vaschetta di plastica sigillata con anello in cartoncino

PESO NETTO 200g (2 cotolette da 100 g cad) 

PREZZO MEDIO € 2,00 


LA MIA PERSONALISSIMA VALUTAZIONE 

L’etichetta promette una preparazione facile, anzi facilissima, poiché basta riscaldare le cotolette in una padella antiaderente: più semplice di così non si può! 

Alla prova, pur tenendo il fuoco veramente al minimo e rigirando spesso la cotoletta, la panatura nel centro ha cominciato a bruciacchiarsi leggermente (come si può vedere dall’immagine in apertura del post) ed ho preferito aggiungere un cucchiaio di olio che ha reso la cotoletta più croccante e la “rosolatura” uniforme. 

Il gusto è molto gradevole, non eccessivamente salato, di sapore e consistenza molto simile ad alcune cotolette pronte fatte con la carne, tanto da farmi andare a rileggere per bene gli ingredienti. Pur confermando la mia antipatia per i prodotti con più di 10 ingredienti, ammetto che il risultato dal punto di vista gustativo è notevole.

La vaschetta in plastica che contiene le cotolette di soia è robusta e resistente e la sigillatura garantisce l’igiene del prodotto, ma l’anello in cartoncino con tutte le informazioni si sfila molto facilmente, infatti l’ho trovato in fondo al sacchetto della spesa. Non mi piace l'idea di portare a casa un prodotto senza la certezza di poter rileggere le informazioni, la scadenza, gli ingredienti e tutti gli altri dati contenuti sull'etichetta.

Il packaging è essenziale ma abbastanza completo nelle informazioni, se non lo si perde prima di arrivare a casa, e fatte le debite valutazioni, mi sembra che il rapporto qualità/prezzo sia buono, poiché il prodotto è veramente poco costoso anche se non proprio naturalissimo.

Tutto sommato però queste cotolette di soia in caso di emergenza possono risolvere una cena fuori tempo massimo e per gusto e consistenza potrebbero soddisfare anche un palato carnivoro e probabilmente mi capiterà di acquistarlo nuovamente in periodi in cui avrò poco tempo da dedicare alla cucina, ma non diventerà sicuramente una pietanza da tutti i giorni in casa mia. 

È un vero peccato che fra gli ingredienti figurino le proteine dell’uovo, perché credo sarebbe un prodotto interessante anche per i vegani. 

Come d’abitudine è giunto il momento di dare i numeri, e il voto che le cotolette di soia si sono meritate è un 7, perché la prova palato è stata più che soddisfacente ma rimango fermamente convinta che i piatti pronti siano da consumare con parsimonia e come ho già detto diffido tendenzialmente delle lunghe liste di ingredienti, soprattutto quando non mi viene detto nulla circa l’origine e se rischio di perdere l'etichetta per strada. 

Inoltre la tabella nutrizionale ci dice che una cotoletta da 100 g ha quasi 10 g di grassi (9,7 per la precisione) e ben 20 g di carboidrati contro 14,5 g di proteine, e nulla ci viene detto sulle percentuali nutrizionali. 


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31/08/15

Seitan con patate e peperoni

ricette vegetariane e vegane per tutti i palati
seitan con patate e peperoni
Ci sono delle abitudini che ci si porta dietro dall'infanzia. Per quanto mi riguarda, fin da bambina ho sempre ritagliato le ricette dalle confezioni di pasta, riso e di tutto quello che mia madre acquistava, senza un motivo particolare, dato che ero troppo piccola per cucinare e non ricordo di aver mai visto mia madre consultare la mia preziosa raccolta per realizzare qualche piatto.

Conservo ancora i ritagli di quelle che io chiamo le ricette delle etichette, e oggi vi propongo un piatto realizzato proprio seguendo la ricetta presentata sulla confezione del seitan fresco che ho valutato in una delle mie product reviews.

Questa è la ricetta originale: 
ricette vegetariane e vegane per tutti i palati

Per praticità, anziché 300g di seitan ne ho usati 240, pari ad una confezione, e ho diminuito leggermente anche gli altri ingredienti per non alterare le proporzioni fra i sapori.

Dato che il procedimento non diceva di tagliare il seitan, inizialmente pensavo di lasciare i quattro panetti interi, poi però ho deciso di farlo a mo' di spezzatino, tagliando sia il seitan che le patate in pezzi più o meno della stessa grandezza, un poco più grandi di quando ho preparato il goulash.

Il risultato lo vedete nella foto che apre il post, per quanto riguarda il sapore, posso dire che l'abbinamento patate-peperoni-olive è da sempre vincente e quindi l'insieme è risultato gustoso, con la nota particolare dei capperi a completare l'insieme.

Quindi se volete un'idea veloce e gustosa per usare questa versatile proteina, l'avete trovata!

Per altre ricette con il seitan cliccate 

Alla prossima :o)

22/08/15

Goulash di seitan




Tipico, anzi… tipicissimo piatto della tradizione ungherese ma anche austriaca, del goulash esistono infinite ricette con mille varianti: si può dire che in ogni casa ce ne sia una diversa, esattamente come succede per alcuni dei nostri piatti nazionali più amati. 

I tre elementi che però non devono mai mancare perché si possa parlare di goulash e non di un generico spezzatino sono le cipolle (abbondanti, con buona pace di chi non le ama), la paprika (dolce o piccante) e i semi di carvi (detto anche comino, da non confondere con il cumino, pianta simile nell’aspetto ma di gusto molto differente). 

Per il resto, via libera alla fantasia o alle ricette di famiglia gelosamente custodite nei quadernini scritti a mano... 

Quella che vi propongo oggi nella versione vegan è una variante tipica della cucina “di casa” dove bisogna accontentare molti palati, di grandi e piccoli, e pertanto non prevede l’uso del peperone, dal gusto un po’ “prepotente” bensì delle più delicate patate. 

Una curiosità... con mia grande sorpresa ho ritrovato questa ricetta in un ristorante vegano da poco aperto nella mia città ed il confronto è stato inevitabile... ma non vi dirò mai chi ha vinto (o forse sì... vedremo!)

Rispetto alla ricetta originale inoltre, per ovvie ragioni oltre alla carne ho anche omesso il lardo, che in verità ho visto usare solo una volta nel mio passato da carnivora e che a mio parere non aggiunge nulla al piatto, se non un bel po’ di grasso di cui si può fare tranquillamente a meno… 

Difficoltà: facile 

Costo: basso 

Tempo: veloce 

Ingredienti per 4 persone 

1/2 kg di seitan 
due cipolle bianche o dorate 
un cucchiaio raso di paprika dolce o piccante 
un cucchiaino raso di semi di carvi 
acqua o brodo vegetale qb (circa 3/4 di litro) 
due patate grandi pelate, tagliate a cubetti e sciacquate
sale fino 
olio EVO 
due cucchiai abbondanti di concentrato di pomodoro 
una foglia di alloro

Preparazione

Affettate finemente la cipolla. In una pentola capiente tostate leggermente i semi di carvi per far sì che sprigionino il loro aroma (c’è chi inoltre li pesta leggermente nel mortaio prima di usarli, per questa stessa ragione) facendo molta attenzione a non farli scurire, poi abbassate la fiamma al minimo e aggiungete tre o quattro cucchiaiate di olio extra vergine d’oliva.

Quando l'olio sarà caldo ma non bollente, aggiungete la cipolla. Lasciatela stufare pian piano nell’olio, mescolando di tanto in tanto, finchè non sarà diventata traslucida. 

A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro e scioglietelo bene, seguito dal seitan tagliato a bocconcini e dalla paprika. 

Mescolate bene per sciogliere eventuali grumi ed aggiungete parte dell’acqua o brodo, quanto basta ad ottenere una sorta di ricca zuppa un po’ liquida (ma non tanto quanto una minestra: parte dell’acqua verrà assorbita dalle patate, ma il seitan non deve nuotare nel liquido… piuttosto potrete aggiungerlo man mano se vedete che il goulash si asciuga troppo cuocendo). 

Assaggiate per il sale e aggiungete la foglia di alloro. Quando le patate saranno cotte, il goulash è pronto. 

Come accennavo prima, alcune varianti prevedono l’aggiunta di peperoni o anche di funghi porcini essiccati: i primi andranno puliti, privati dei semi e dei filamenti e tagliati a cubettini, aggiungendoli subito dopo aver fatto stufare la cipolla, mentre i funghi andranno spezzettati ed ammollati in poca acqua calda (filtrandola bene, potrete utilizzarla per dare più sapore al piatto) e aggiunti contemporaneamente al seitan.

BUON APPETITO :o)


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02/06/15

Zuppa di legumi, orzo e farro



Questa zuppa è ideale per scaldare le fredde serate invernali e rappresenta una ricca fonte di proteine vegetali, data la varietà di legumi presenti.
La preparazione è semplicissima, l’unica accortezza necessaria è quella di non aver fretta… l’ammollo e la lunga cottura a fuoco lento sono indispensabili per la buona riuscita di questo piatto.

Difficoltà: facile
Costo: economico
Tempo: lungo

Ingredienti per 4 persone

1 litro brodo vegetale
400 g di legumi secchi misti: fagioli, piselli spezzati, lenticchie, lenticchie rosse, azuki, cannellini e chi più ne ha più ne metta… la scelta è infinita
100 g di orzo perlato
100 g di farro perlato
olio EVO
pane abbrustolito

Preparazione

Lasciate in ammollo i legumi secchi per almeno due giorni cambiando quattro volte l’acqua dopo averli sciacquati bene (eliminate i legumi che galleggiano).
La fase di ammollo è fondamentale perché se i legumi non sono ben reidratati non assorbiranno il brodo in cottura.

Mettete in una casseruola il brodo, i cereali e i legumi e fate cuocere per un’ora a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione che non assorbano tutto il liquido: all’occorrenza aggiungere acqua poco alla volta.
Anche in questa fase la pazienza è indispensabile perché se cuocerete la zuppa a fiamma alta nell’illusione di fare prima, i legumi resteranno duri.

Servite accompagnando con un filo d’olio extra-vergine d’oliva e pane abbrustolito.

BUON APPETITO :o)

31/05/15

La mia zuppa di piselli... ci voleva no?



Dato il nome del blog, poteva mancare la ricetta della mia zuppa di piselli?
Certo che no, e nella versione vegan, ovviamente.
Si tratta di un vero e proprio piatto “quattro stagioni” per la facilità di reperimento della materia prima, i piselli appunto, tanto freschi quanto surgelati, ma sicuramente con i legumi freschi ha una dolcezza incomparabile.

DIFFICOLTA': Facile
TEMPO: veloce
COSTP: economico

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

3 cucchiai di olio EVO
4 cipollotti
450 g di piselli
800 ml di brodo vegetale
2 patate medie
Qualche stelo di erba cipollina

Facoltativo:
Scorza di limone bio a listarelle

PREPARAZIONE

Sbucciate le patate, sciacquatele bene e tagliatele a dadini.

Scaldate l’olio a fuoco basso in una padella capiente e aggiungete i cipollotti finemente affettati (solo la parte bianca). Fate appassire evitando che prendano colore.

Aggiungete i piselli e le patate e mescolate per un minuto, poi versate piano il brodo vegetale. Portate a ebollizione e lasciate cuocere fino a quando i piselli e le patate saranno teneri (circa 10/15 minuti a seconda delle dimensioni).

Passate tutto al passaverdure (per una zuppa un po' rustica) o con il frullatore (per una consistenza più vellutata). Aggiustate di sale se necessario.

Se è troppo densa aggiungete acqua o brodo caldo, poco alla volta, mescolando bene.

Guarnite con qualche stelo di erba cipollina e, se gradite, striscioline di scorza di limone.

BUON APPETITO :o)

Spaghetti con pomodorini e peperoncino

Questo primo tipicamente estivo si prepara davvero al volo e risolve una cena imprevista in quattro e quattr’otto… gli ingredienti freschi e il calore del peperoncino trovano in questa ricetta lampo la loro collocazione ideale. 

Difficoltà: facile 

Tempo: veloce 

Costo: economico 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE 

320 g di spaghetti (io personalmente preferisco usare gli spaghettini)
12 pomodorini  
uno spicchio d'aglio 
peperoncino fresco o essiccato 
basilico fresco 
olio EVO (Extra Vergine di Oliva)
sale 

PREPARAZIONE 

Mentre l’acqua bolle, lavate e asciugate i pomodorini, rimuovete i semi con il loro rivestimento gelatinoso e fateli a spicchi. 
Metteteli nello scolapasta con un pizzico di sale per far perdere un po’ dell’acqua di vegetazione. 

Quando l’acqua bolle, salatela e buttate la pasta. Mentre la pasta cuoce, fate rosolare leggermente in un saltapasta con quattro cucchiaiate di olio EVO uno spicchio di aglio affettato e poi eliminatelo (se invece come me amate particolarmente l'aglio... lasciatelo dov’è!)

Unite all’olio i pomodorini e fateli cuocere a fuoco vivo per pochi minuti con il peperoncino, senza mescolare per evitare che si spappolino. 
Spadellate di tanto in tanto per non farli attaccare. 

Scolate la pasta e versatela nel saltapasta, unite una manciata di foglie di basilico fresco e saltate il tutto velocemente per pochi istanti per amalgamare il condimento e servite subito. 

BUON APPETITO :o)

Quiche invernale



Questa ricetta porta in tavola i sapori forti del broccolo e del cavolfiore, mitigati dalla zucchina cruda. 
Questi tre ortaggi si sposano a meraviglia con il pecorino semi-stagionato che ne smorza i toni dolciastri esaltandone il gusto. Il tocco di parmigiano rende la gratinatura classica e delicata.
Le tre diverse preparazioni delle verdure (crude, lessate e saltate in padella) permettono di preparare in anticipo gli ingredienti per usarli in altre ricette e rendono quindi la realizzazione della quiche semplice e rapidissima. Inoltre la facilità di reperimento degli ingredienti anche fuori stagione grazie ai prodotti surgelati, lo colloca di diritto fra i miei piatti "quattrostagioni".
La quiche è caratterizzata dalla varietà delle consistenze: la morbidezza della crema di broccoli, la croccantezza della zucchina cruda e la compattezza del cavolfiore... un piatto unico ideale anche per un pranzo fuori casa perché si presta bene alla surgelazione.

Difficoltà: facile
Costo: economica
Tempo: veloce


Ingredienti per 6/8 persone

250 g pasta sfoglia (sufficiente per una teglia rotonda di cm 25/28 di diametro)
1 cima di broccolo saltata in padella con olio, aglio e un pizzico di sale
1 zucchina affettata sottile, cruda
1/4 di cavolfiore lessato al dente in acqua leggermente salata
2 uova
3 cucchiai di pecorino con caglio vegetale, semi-stagionato a scaglie
1 mozzarella (ottenuta con caglio microbico)
due cucchiai di formaggio da grattugia (del tipo senza caglio animale)
pepe a gusto

Preparazione

Tutte le verdure cotte devono essere a temperatura ambiente.

Stendete la pasta sfoglia in un disco uniforme di dimensione sufficiente a ricoprire la teglia con un bordo di circa 4 cm.

Ricoprite la teglia con la carta forno e adagiatevi l'impasto.

Sbattete delicatamente due uova e unitevi il pecorino con caglio vegetale e la mozzarella a dadini.

Schiacciate il broccolo con la forchetta fino a ridurlo quasi in crema e unitelo al composto, mescolando bene.

Versate sulla pasta sfoglia e livellate.

Ricoprite con le zucchine crude affettate sottilmente e finite con le cimette di cavolfiore, che andranno posizionate premendole leggermente per farle parzialmente sprofondare nel composto sottostante.

Concludete con una macinata di pepe e spolverare con il formaggio da grattugia.

Infornate a 200°C per 20 minuti nella parte intermedia del forno, poi alzate la teglia per un minuto per la gratinatura.

Servite tiepida.

BUON APPETITO :o)

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