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30/09/15

Festa della Zucca a Lasino (TN)

Un nuovo evento è alle porte e niente di più in tema con la stagione che una festa della zucca...

La festa di cui vi voglio parlare si terrà i prossimi 3 e 4 ottobre a Lasino, un paese in Valle dei Laghi, a circa 20 km da Trento, che per l'occasione sarà addobbato con i caldi colori dell'autunno mentre gli avvolti del centro storico saranno adornati da arnesi del duro lavoro del contadino, ricordi della vita contadina del passato. 

Tutte le associazioni di volontariato del paese saranno coinvolte nella realizzazione di questa festa, e quella di quest'anno è la quarta edizione.

Il programma si presenta ricco di iniziative per grandi e piccoli: degustazione di piatti dolci e salati a base di zucca, zucche ornamentali in mostra, concorso per la zucca più pesante, e per la più bella, la più lunga e la più stravagante, un laboratorio per bambini ed il concerto della banda Sociale di Cavedine.

Sarà presente inoltre uno spazio espositivo negli avvolti del Municipio, dedicato a La dona de ‘sti ani (ovvero la donna di un tempo), creato per documentare la situazione della donna nel passato seguendo un percorso temporale: nascita, doveri e obblighi della bambina, età scolare e formazione, fidanzamento, dote, sposalizio, vedovanza causa guerra o migrazione, e così via, attraverso gli usi, i costumi, i compiti e le abitudini delle donne, che offrono uno spaccato della vita domestica del tempo che fu.

Sempre in questi due giorni sarà possibile visitare una mostra di cimeli storici dal 1930 al 1945 intitolata “Lasino ricorda i suoi soldati” presso la Villa Ciani Bassetti.

Fra le varie attività offerte ci sono anche la visita all’antica bottega calzolaia di Ottorino Chemotti, el calier de Lasin (il calzolaio di Lasino), l'apertura della Biblioteca domenica pomeriggio con il progetto “Un po’ di biblio in zucca” e l'immancabile truccabimbi.

Infine, durante la manifestazione verrà stato organizzato il 2° concorso Vin de Caneva (vino di cantina) nelle categorie bianco e nero.

Quindi se siete in zona e non avete ancora deciso come passare il fine settimana, questa potrebbe essere l'idea giusta! Troverete la buona aria del Trentino, tante prelibatezze da assaggiare, un po' di cultura che male non fa e tanto divertimento per i vostri bambini. Chi di voi ci sarà?

E se non volete che vi sfugga 
qualche occasione interessante,
tenete d'occhio la rubrica EVENTI!

26/09/15

Zucca al forno con olive ed erbe aromatiche

Come dare il benvenuto ufficiale all'autunno se non con un piatto a base di zucca?
E come nel mio stile, si tratta di una ricetta veloce, economica e facile, talmente facile che questa volta non vi servirà nemmeno la bilancia!

Le dosi della zucca al forno con olive ed erbe aromatiche infatti vanno calcolate a tazze, da the se il vostro appetito è piccino, da caffelatte se vi piace tanto tanto la zucca: a voi la scelta :o)

Anche per quanto riguarda il tipo di zucca da usare, massima libertà: so che ne esistono numerose varietà in tutte le nostre belle regioni italiane, sia commestibili che decorative... ecco al limite eviterei queste ultime per non finire all'ospedale, per il resto qualunque tipo di zucca edibile abbiate in casa, andrà bene per questo contorno.

DIFFICOLTA' facile
COSTO economica
TEMPO veloce

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 tazze di cubetti di zucca
mezza tazza scarsa di olio di oliva extra vergine
una tazza di olive taggiasche denocciolate
cinque o sei aghi di rosmarino (sembrano pochi ma non lo sono)
cinque o sei foglie medie di salvia
un rametto di timo
sale e pepe

PREPARAZIONE

Dopo aver sbucciato ed eliminato i semi dalla zucca, tagliatela a cubetti suppergiù di 2 cm di lato, misuratene una tazza a testa e metteteli in una pirofila abbastanza capiente da formare un unico strato senza sovrapporsi, così la cottura sarà più rapida, più uniforme ed eviterete che l'umidità dell'ortaggio ristagni e finisca per lessarlo.

Ora versate l'olio e mescolate bene con le mani per fare in modo che tutti i cubetti siano ben unti.

Sfogliate il timo e aggiungetelo assieme a rosmarino e salvia, seguiti dalle olive taggiasche denocciolate.

Infine aggiungete un pizzico di sale e una spolverata di pepe (se piace) e rimescolate bene il tutto con le mani.

Infornate a 180°C  nella parte media del forno, coperta con alluminio per i primi 5 minuti e scoperta per altri 10 minuti.

Trascorso il tempo previsto, assaggiate e valutate se prolungare la cottura ancora di qualche minuto: la zucca deve risultare morbida ma non sfatta.

Servire subito.

UN'IDEA IN PIU'

Se vi siete fatti prendere un po' la mano e avete esagerato con le quantità, potete usare la zucca al forno per preparare il ripieno dei tortelli, avendo cura di tritare bene le erbe aromatiche e le olive. 
Se non conoscete la ricetta, tenete d'occhio il blog perché prossimamente dedicherò un post a questo argomento!

Per altre gustose ricette autunnali, cliccate QUI!

22/09/15

Zuppa di cereali con orzo e farro


Eccoci, posso dire che siamo veramente alle soglie dell’autunno: domani 23 settembre infatti è il giorno dell’equinozio d’autunno, che ci trasporta - astronomicamente parlando - in questa stagione magica e malinconica in cui la natura si prepara al riposo invernale regalandoci colori, frutti e ortaggi meravigliosi. 

Ed è anche la stagione in cui cominciano a tornare sulle nostre tavole le zuppe, complici le prime serate freddine o di pioggia, in cui quassù al nord, dopo una giornata di lavoro si torna a casa col desiderio di un piatto caldo. 

Per alcuni preparare una zuppa è quasi un rituale che rilassa: si scelgono ogni volta gli ingredienti e le consistenze, si mette sul fuoco la pentola e si assapora già quello che si mangerà solo ascoltando il soave borbottio delle verdure che cuociono riempiendo la casa di profumo. 

Altri invece non sono così fortunati: chi combatte con turni di notte o orari impossibili, chi dopo il lavoro si deve occupare della nonna e poi scappare a casa e pensare ai figli, chi proprio in cucina non ci sa fare… insomma non sempre volere è potere, purtroppo. 

A questa esigenza naturalmente ha risposto da tempo l’industria con le zuppe pronte in barattolo, a lunghissssssssima conservazione, seguita poi da una serie di zuppe fresche, che troviamo nel banco frigo del supermercato, per approdare ai trendissimi take-away che propongono zuppe appena fatte, da portarsi a casa nel bicchierone di carta e scaldare (o da mangiare al volo per strada, che sa tanto di io lo facevo sempre a New York). 

Mentre facevo la spesa per il primo VEG HAUL del mio blog, mi è caduto l’occhio su una confezione accattivante e colorata, l’ultima rimasta, che prometteva una zuppa con verdure fresche e crostini croccanti: non ho potuto fare a meno di comprarla! 

L’ho provata per voi e ora potete scoprire cosa ne penso leggendo la product review. Se siete interessati anche alle recensioni degli altri prodotti, potete cliccare QUI.

SCHEDA PRODOTTO 

MARCHIO Bontà di Stagione - EuroVerde società agricola 

DESCRIZIONE zuppa ai cereali con orzo e farro 

INGREDIENTI 
acqua, verdure fresche 30% (carote, patate, sedano, zucchine, bietole da costa, cavolo verza, cipolle), cereali (orzo 7%, farro 5%), legumi 10% (piselli, lenticchie, fagioli dell’occhio), polpa di pomodoro, olio extravergine di oliva, sale, olio di oliva, basilico, prezzemolo, zucchero, rosmarino, salvia, timo. 

L'elenco riporta anche gli ingredienti dei crostini, confezionati a parte: farina di frumento, oli vegetali (palma, colza), sale, lievito naturale, zucchero. 

CANALE DI VENDITA discount/supermercato 

TIPOLOGIA banco frigo 

DURATA breve (acquistato a fine agosto, scadenza il 9 settembre) 

TABELLA NUTRIZIONALE 

CONFEZIONE vaschetta in plastica dentro a busta in carta plastificata 

PESO NETTO 640 g (2 porzioni) 

PREZZO MEDIO 2,80 

LA MIA PERSONALISSIMA VALUTAZIONE 

Anche stavolta ero prevenuta, lo ammetto: gli ultimi acquisti di zuppe pronte non sono finite nella spazzatura solo perché mi rifiuto di buttare il cibo, ma per trangugiarle ho dovuto fare uno sforzo sovrumano. 

Però la confezione prometteva bene: prodotta in Italia e con verdure fresche, accompagnata da crostini croccanti, packaging rustico quel tanto che basta da richiamare la campagna e la zuppa della nonna, ma con una strizzata d’occhio alla modernità grazie al sito su cui trovare i consigli dello chef per (cito) rendere ancora più buone le nostre zuppe e un sacco di altre informazioni. 
Per chi è curioso, il sito è www.bontadistagione.it ed è davvero simpatico e colorato. 

Aprendo la resistente busta in carta plastificata, la vaschetta interna si presenta bella robusta e le due porzioni sono sufficienti a riempire le due fondine che avete visto nella foto di apertura. 

Sorpresa delle sorprese, aprendo la confezione ho scoperto che all’interno, accanto alla busta con i crostini, sono contenute anche due bustine di Parmigiano Reggiano grattugiato, che secondo il rigido disciplinare, è preparato con l’uso di caglio animale e che quindi non ho aggiunto alla zuppa. 
Eppure prima di acquistarla ho girato e rigirato la confezione ma di formaggio non si parlava! 

Poco male, indipendentemente dalle mie scelte alimentari, si tratta sempre di un’eccellenza italiana e le bustine sigillate sono servite per arricchire il pranzo dei miei figli carnivori. Ma come sarebbe bello se il Consorzio del Parmigiano Reggiano studiasse un prodotto senza caglio animale (ne esistono già, basta un po’ di buona volontà in fondo), sempre che non l’abbiano già fatto: questa è una cosa che devo assolutamente approfondire! 

Per tornare alla zuppa di cereali con orzo e farro, si prepara in un lampo perché basta scaldarla in pentola e si può fare anche al microonde, e anche se la realtà non è così verdeggiante come appare nella foto della confezione, ho mangiato davvero una buona zuppa, che si avvicina moltissimo a quelle fatte in casa, gustosa e non troppo salata, con le verdure a pezzettoni che mantengono piuttosto bene il loro sapore originario. 

Con un costo di € 1,40 a porzione, il rapporto qualità prezzo è estremamente vantaggioso, oserei dire che non capisco come faccia a costare così poco (o le altre marche a costare così tanto, accidenti)  e mi ha incuriosita al punto che dopo aver scoperto dal loro sito le altre varietà di zuppe e piatti pronti, ho deciso che li proverò tutti, ad eccezione delle vellutate che contengono il formaggio… a meno che anche in questo caso non sia separato. 

Il voto che dò a questo prodotto è quindi un meritatissimo 9, che fa entrare di diritto la zuppa di cereali con orzo e farro fra i prodotti salvatempo che potrò acquistare e proporre alla famiglia di tanto in tanto senza sentirmi una madre snaturata. 

Come sempre chiudo sperando di aver stuzzicato la vostra curiosità e resto in attesa di conoscere la vostra opinione su questo prodotto!

Se questa recensione vi è sembrata utile, 
tenete d’occhio la sezione delle

13/09/15

Reportage Festival del Mais


Ehilà bella gente!
Come promesso nel mio primo post della rubrica EVENTI, eccomi con un piccolo reportage fotografico del Festival del Mais, che si è tenuto durante questo fine settimana a Levico Terme (TN) sotto una fastidiosissima pioggia.

Ma io non mi sono fatta spaventare e armata di ombrello mi sono messa in cammino per mostrarvi un po' di questa giornata conclusiva del festival, sfidando l'acqua, il vento ed i tuoni che si facevano sentire minacciosi in lontananza.

Cominciamo dal principio, perchè parlando di mais la prima immagine che viene alla mente è quella delle pannocchie dorate come questa:
Però il mais in Trentino è molto di più: il mais bianco, da cui si ricava una polenta bianca, delicata ma saporita, il mais dell'antica varietà di Storo, una località della Valsugana che grazie a un grande lavoro di ricerca è riuscita a salvare dall'estinzione questa pregiata varietà, e il cosiddetto spin, un'altra antica varietà di mais dai particolari chicchi appuntiti:
Potete vederlo meglio qui:
Naturalmente al Festival del Mais non ci sono solo pannocchie: lungo le strade, grandi pannelli illustrati raccontano la storia di questo prezioso alimento e di come ha cambiato la nostra vita quando è arrivato da lontano.
Durante i tre giorni del festival si sono alternati inoltre vari laboratori per grandi e piccoli, tutti incentrati sul tema della lavorazione del granturco e delle altre granaglie:
Non mancano poi attrezzi che rendevano la vita dei contadini un po' meno dura, come ad esempio questo curioso utensile per sgranare le pannocchie: girando la manovella, i denti del disco staccavano i chicchi dal torsolo e li facevano cadere nel paiolo.
E parlando di tempi andati, un po' di antica saggezza popolare che faceva di necessità virtù, quando non ci si poteva permettere il materasso in lana e ci si accontentava di coricarsi sugli sfoiazi, le foglie delle pannocchie fatte essiccare: En den let de sfoiazi se dorme come i papi (in un letto di foglie di granturco si dorme come i papi):
Infine, la classica sfilata di bancarelle dei prodotti più disparati, fra cui queste graziose bamboline fatte proprio con gli sfoiazi:
E vari prodotti alimentari, dolci e salati:
Con questa serie di cose buone, concludo la mia carrellata di immagini del Festival del Mais di Levico Terme (TN), sperando di avervi fatto venire voglia di una bella polenta fumante!

Ma non potevo certo lasciarvi così, senza un'idea per il prossimo fine settimana: nella medesima località, dal 18 al 20 settembre ci sarà il terzo appuntamento con i festival d'autunno, questa volta dedicato alla zucca.
Eccovi qualche anticipazione di dei bellissimi colori di questo ortaggio:

ALLA PROSSIMA!

02/09/15

Festival del Mais

Il Festival del Mais a Levico Terme (TN)

Sarà che oggi le temperature sono finalmente accettabili, sarà che oggi finalmente mi sono potuta riposare un po', ma mi stanno venendo un sacco di idee per questo blog che faccio fatica a tener dietro a tutto...

Oggi vi presento una nuova rubrica che si intitola banalmente EVENTI ma che spero sia tutt'altro che banale nei contenuti, perché nasce con lo scopo di diffondere tutte quelle sagre, fiere, festival e manifestazioni sul territorio italiano che hanno per oggetto gli amati vegetali.

Cominciamo quindi con il Festival del Mais che si tiene a Levico Terme, in provincia di Trento.
Quest'anno (2015) sarà dall'11 al 13 settembre. Trovate le principali informazioni cliccando QUI

Da buona trentina, porto con orgoglio l'etichetta di polentona e per questo non potevo che cominciare dal mais, la base per l'amata polenta, che non mancherà mai sulla mia tavola, fatta come si deve nel paiolo in rame, pazientemente mescolata con la canarola, il lungo bastone di legno che serviva anche da efficace strumento di persuasione quando da bambini non si obbediva ai genitori... varda che togo la canarola veh

Ma i tempi cambiano e nelle case di città raramente si trova la cucina a legna, la mia amata fornasela, e la polenta bisogna farsela sul gas: i più fortunati col paiolo di rame autorimestante (che nel nome fa tanto Harry Potter ma che in realtà è un rumoroso elettrodomestico anche piuttosto costosetto), gli altri nella normale pentola col mestolo o usando le farine precotte. Nessun giudizio di valore: ognuno fa quel che può e che vuole, ma la polenta fatta sul fuoco ha tutto un altro sapore, bisogna provarla almeno una volta.

E allora andiamo a provarla, questa polenta fatta sul fuoco, dato che la presentazione promette degustazioni, laboratori, mostre e addirittura una gara di polente!

Io ci sarò, armata di macchina fotografica e curiosità, per documentare per voi questo evento e presentarvelo nell'aggiornamento a questo post che potete trovare QUI.

ALLA PROSSIMA :o)

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