03/10/15

Caciotta Bavarese senza lattosio

Nuovo mese e nuova recensione di uno dei tanti prodotti acquistati durante il primo VEG HAUL di Love and pea soup: la caciotta bavarese senza lattosio.

Per i vegetariani l'acquisto di formaggi è una questione spinosa, perché naturalmente la maggior parte dei formaggi in commercio è realizzata con caglio di origine animale, come da tradizione. Le alternative però ci sono, come il caglio vegetale ed il caglio microbico, quest'ultimo contenuto  nel prodotto di cui vorrei parlarvi oggi.

Personalmente amo molto i formaggi e forse questa è stata l'unica rinuncia che ho dovuto fare quando ho scelto di cambiare regime alimentare: il gorgonzola, il taleggio di grotta e molti formaggi della mia zona mi mancano un po'... per fortuna molti caseifici si sono attrezzati sia in Italia che all'estero, ed ora posso cospargere le mia pasta di buon formaggio da grattugia, prodotto con lo stesso metodo del formaggio grana ma con l'uso di caglio vegetale, condire la pizza con la mozzarella e mettere in tavola una caciottina fresca solo facendo un po' di attenzione alle etichette.

In più mi sono resa conto che cercando bene, si trovano in commercio anche altri formaggi tipici, come il pecorino o il gorgonzola, prodotti con caglio non animale: certo bisogna rinunciare al DOP poiché il disciplinare prevede l'uso del caglio animale, ma si tratta di un compromesso per me accettabile tenendo d'occhio l'origine dei prodotti.

Quindi partiamo con questa recensione: se siete interessati anche alle altre product reviews potete cliccare QUI.

SCHEDA PRODOTTO

MARCHIO Steffel

DESCRIZIONE Caciotta senza lattosio

INGREDIENTI 
Latte vaccino, sale, fermenti lattici, caglio microbico.

Prodotta in Germania.

CANALE DI VENDITA discount

TIPOLOGIA banco frigo

DURATA lunga (acquistato a fine agosto, scadenza 8 ottobre)

TABELLA NUTRIZIONALE
CONFEZIONE sottovuoto

PESO NETTO 645g

PREZZO MEDIO € 4,20

LA MIA PERSONALISSIMA VALUTAZIONE

Questa caciotta mi ha dato parecchio da pensare per vari motivi: anzitutto si tratta di un prodotto estero, e per me che cerco di consumare preferibilmente cibi di origine nazionale questo è già un punto a sfavore, anche se non una discriminante vera e propria, tant'è che alla fine l'ho acquistato comunque.

Secondo aspetto che mi ha fatto un po' tentennare è stata la pezzatura: quasi sei etti e mezzo di formaggio sono davvero tanti per il consumo della nostra famiglia e temevo che avrebbe finito con ammuffire o inacidirsi.

Al primo assaggio inoltre il sapore era piuttosto acido e decisamente salato, ed anche la consistenza granulosa ricordava più la feta greca che non la caciotta: per quanto mi piaccia la feta, non era quello che mi aspettavo e sono rimasta un po' sorpresa.

Non sapendo bene come regolarmi, ho tamponato la caciotta con carta da cucina per asciugare il liquido, l'ho divisa in quattro parti che ho avvolto per bene nella pellicola trasparente e messe in frigo in attesa di utilizzarle, sperando così di preservarle adeguatamente.

Come sospettavo, la quantità per noi era davvero elevata e pur avendola usata praticamente ogni giorno, l'ultimo quarto cominciava ad ingiallire quando è arrivato il momento di utilizzarlo, ed in un angolino si era formata una piccola chiazza di muffa nera. Forse confezionandola sottovuoto ne avrei prolungato la conservazione, ma al momento mi trovavo sprovvista dei sacchetti e mi sono accontentata della pellicola.

Devo dire però che già il giorno seguente il sapore era decisamente migliorato, forse l'aver eliminato il liquido è stata la scelta giusta perché tanto l'acido quanto il salato erano veramente meno forti rispetto al primo assaggio, e anche la consistenza era un po' più compatta. 

L'ho usata per una montagna di preparazioni: per condire gli spätzle (QUI la ricetta degli spätzle agli spinaci con caciotta e pepe) sulla pizza, nella piadina, grattugiata sulla zuppa di cipolle, per farcire dei panini, tagliata sottile sottile sulle verdure gratinate, a cubetti per un aperitivo, nella parmigiana di melanzane e perfino a dadini nella minestrina pur di consumarla tutta! Una vera maratona casearia, e non oso pensare a quanto posso aver alzato il mio colesterolo.

Il mio giudizio allora qual è? Ni. Per alcune preparazioni è abbastanza indicata: nella piadina o negli spätzle ha fatto la sua bella figura, come anche nell'aperitivo e nei panini e nella tristissima minestrina, mentre per altri piatti in cui ci si aspetta un formaggio filante o gratinato i risultati non sono stati completamente soddisfacenti, nel senso che fila davvero poco e non è adatto alla gratinatura perché si liquefa.

In conclusione è arrivato il momento di dare i numeri, ovvero il mio voto per questa caciotta bavarese senza lattosio, che si deve accontentare di un 6,5 perché non mi ha convinta fino in fondo, per i motivi a cui accennavo prima. 

Sto riflettendo se acquistarla ancora o meno: tutto sommato si è rivelato essere un prodotto abbastanza versatile e magari in occasione di una festa o una cena con molti ospiti potrei proporla in modi diversi, ma probabilmente finirebbe per annoiare. 

Come sempre mi auguro che questa recensione vi sia stata utile e vi rimando alle altre product reviews che potete trovare cliccando QUI.

2 commenti:

  1. Io ho trovato questa caciotta invece molto buona, poco salata e per niente acida e acnhe la pezzatura finalmente di taglio medio, con tutti questi formaggi di 2-300 grammi che si vendono che è immorale comprare perché consumano troppo imballaggio per porzioni piccolissime. 600 grammi di formaggio mi sembrano il minimo, noi in due li abbiamo finiti in 4 giorni mangiandoli a giorni alterni. Inoltre li ho conservati non nella pellicola (sbagliatissimo perché non respira e fa la muffa) ma nella carta da forno, infatti non ha fatto per niente muffa. Ottimo il rapporto qualità prezzo, ottima la scelta del caglio microbico e ottima la scelta di lavorare senza conservanti e soprattutto di offrire un prodotto senza lattosio. Voto finale 8,5. Ciao!

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    1. Ciao Amedeo e grazie per aver portato la tua esperienza! Fa sempre piacere confrontarsi perché c'è sempre da imparare. Da quando ho pubblicato il post non ho più avuto occasione di provare la caciotta ma credo senz'altro che meriti un altro tentativo e vedremo se cambierò opinione... a presto e buona serata!

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